Le tombe
Guida alle tombe reali di Saint-Denis
Chi è realmente sepolto qui, come leggere le effigi medievali e cosa vi raccontano le tombe rinascimentali.
Controlla le date su Viator ↗Un coro costruito per le sepolture
Saint-Denis divenne il luogo di sepoltura dei re di Francia: secondo il computo del monumento stesso, 40 re e 26 regine, insieme a principi, principesse e servitori della corona, da Dagoberto nel 639 a Luigi XVIII nel 1824. Il ruolo iniziò formalmente sotto Ugo Capeto alla fine del X secolo, sebbene diversi re precedenti riposassero già qui.
Leggere i gisants
Le tombe più antiche sono i gisants: effigi scolpite distese, con le mani giunte in preghiera e gli occhi aperti. Luigi IX ne fece realizzare sedici nel XIII secolo, molto dopo le morti che commemorano, per onorare i suoi predecessori; quattordici sopravvivono nel transetto. Cercate le corone, gli stemmi araldici e i leoni e i cani scolpiti ai loro piedi.
Gli arrivi del Rinascimento
Al di sopra dei gisants si ergono monumenti più tardi e grandiosi, costruiti secondo un nuovo modello: il re e la regina raffigurati in basso come corpi nudi e senza vita, e in alto come figure inginocchiate in preghiera. Luigi XII e Anna di Bretagna, Francesco I e Claudia di Francia, ed Enrico II e Caterina de' Medici in una tomba a forma di tempio disegnata da Primaticcio trasformarono insieme la chiesa in una vetrina della scultura francese del XVI secolo.
La cripta e la Rivoluzione
Sotto il coro, semplici lastre di marmo nero installate nel 1975 segnano il luogo in cui Luigi XVI e Maria Antonietta furono riseppelliti dopo che i loro resti furono ritrovati nel 1815, con Luigi XVIII deposto nelle vicinanze nel 1824. Un ossario custodisce i resti di 158 persone raccolte nel 1817, dopo che le folle rivoluzionarie avevano gettato i corpi reali in fosse nel 1793.